
Raggiungere, consolidare, mantenere: perché un risultato estetico non si gestisce sempre allo stesso modo
“Ho raggiunto il risultato. Adesso posso smettere?”
È una delle domande più comprensibili che una cliente possa fare alla fine di un percorso.
Ha investito tempo.
Si è impegnata.
Ha seguito le sedute.
Ha modificato alcune abitudini.
Comincia finalmente a vedere il proprio corpo o il proprio viso come desiderava.
E quindi pensa:
“Perfetto. Ho finito.”
Io, invece, preferisco dire:
hai concluso una fase. Non necessariamente il percorso.
Lavorando nell’estetica e nel rimodellamento dal 2006, ho imparato che raggiungere un risultato e riuscire a conservarlo sono due obiettivi differenti.
Ed è proprio da questa esperienza che nel Metodo Hedoné Longevity Beauty distinguo tre momenti:
Raggiungimento
Consolidamento
Mantenimento
Tre fasi diverse.
Con intensità diverse.
Con obiettivi diversi.
E soprattutto con una mentalità diversa.
Perché un risultato può cambiare di nuovo?
Il corpo non è qualcosa che possiamo “sistemare” una volta per tutte.
Continua a evolvere.
Cambiano:
l’età,
gli ormoni,
il movimento,
la quantità di massa muscolare,
le abitudini alimentari,
il sonno,
lo stress,
la pelle,
il peso,
la distribuzione delle forme.
Lo stesso vale per il viso.
La pelle continua ad essere esposta ogni giorno a radiazioni ultraviolette, ambiente, cambiamenti fisiologici e stile di vita.
Per questo trovo poco realistico immaginare che un risultato ottenuto oggi debba necessariamente rimanere identico negli anni senza alcuna attenzione successiva.
Non significa vivere continuamente facendo trattamenti.
Significa comprendere una cosa molto semplice:
ciò che desideriamo preservare necessita di una strategia diversa da ciò che dobbiamo ancora conquistare.
Prima fase: RAGGIUNGIMENTO
Quando esiste un obiettivo evidente, “poco ma continuo” non è sufficiente.
Questo è un punto che considero fondamentale.
Se dobbiamo lavorare su:
un rimodellamento importante,
un tessuto fortemente alterato,
una silhouette che vogliamo modificare,
una pelle che necessita di un percorso specifico,
una perdita significativa di tono,
non possiamo pretendere un cambiamento importante facendo il minimo indispensabile.
La fase di raggiungimento richiede generalmente:
maggiore frequenza, maggiore precisione e maggiore impegno.
Il programma deve essere costruito sull’obiettivo.
Le tecnologie devono essere scelte in maniera coerente.
La cliente deve collaborare.
Le abitudini devono sostenere il lavoro.
E i risultati devono essere monitorati.
È la fase nella quale costruiamo.
Nel Metodo Hedoné non credo nella promessa:
“Facciamo pochissimo e cambierà tutto.”
Credo nella proporzione tra obiettivo e impegno necessario per raggiungerlo.
Seconda fase: CONSOLIDAMENTO
Questa è probabilmente la fase più sottovalutata.
Quando arriva il primo risultato evidente, molte persone hanno una reazione comprensibile:
rallentano immediatamente.
Si sentono meglio.
I vestiti stanno diversamente.
Il viso appare più curato.
I centimetri sono cambiati.
L’obiettivo sembra raggiunto.
E proprio lì nasce il rischio di passare da:
molto → niente.
Io preferisco inserire un passaggio intermedio.
Consolidare.
Significa permettere al nuovo comportamento e alla nuova organizzazione del percorso di diventare meno eccezionali e più normali.
Non significa necessariamente continuare per sempre con la stessa intensità della prima fase.
Significa però non interrompere bruscamente proprio nel momento in cui abbiamo costruito qualcosa.
Perché il consolidamento è importante anche per movimento e tono?
Prendiamo l’esempio della muscolatura.
L’allenamento della forza produce adattamenti, ma interrompere completamente lo stimolo per periodi prolungati può ridurne una parte.
Una meta-analisi sul detraining negli adulti più anziani ha osservato una diminuzione della dimensione muscolare dopo la cessazione dell’allenamento, con perdite maggiori nei periodi di sospensione più lunghi.
Questo non significa che pochi giorni di pausa cancellino il lavoro svolto.
Significa qualcosa di molto più semplice:
il corpo mantiene ciò che continuiamo, in qualche misura, a stimolare.
Ed è anche per questo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità parla di attività fisica regolare, raccomandando agli adulti sia attività aerobica sia rafforzamento muscolare su almeno due giorni alla settimana.
La continuità non è quindi un concetto esclusivamente estetico.
È una caratteristica del modo in cui il nostro organismo si adatta.
Terza fase: MANTENIMENTO
Ed eccoci al punto in cui il principio:
Poco, ma continuo.
acquista davvero significato.
È qui che lo utilizzo.
Non nella fase in cui dobbiamo ottenere un cambiamento importante.
Non mentre stiamo ancora consolidando.
Ma quando abbiamo costruito un buon risultato e vogliamo preservarlo con un impegno sostenibile nel lungo periodo.
Il mantenimento non deve essere una seconda fase intensiva che non finisce mai.
Sarebbe poco realistico.
Deve diventare invece qualcosa che possa entrare nella vita della persona.
Con una frequenza adattata.
Controlli periodici.
Attenzione a ciò che sta cambiando.
Movimento.
Cura domiciliare.
Eventuali trattamenti quando indicati.
E capacità di intervenire prima che il problema torni ad essere importante.
Mantenimento significa fare trattamenti per sempre?
Non necessariamente nello stesso modo e certamente non con la stessa intensità.
La domanda corretta non è:
“Per quanti anni devo fare questa macchina?”
È:
“Qual è il livello minimo di attenzione che mi permette di preservare bene ciò che ho costruito?”
E la risposta non può essere identica per tutti.
Dipende da:
- situazione di partenza;
- risultato raggiunto;
- tipo di trattamento;
- età e fase di vita;
- qualità della pelle o del tessuto;
- attività fisica;
- cambiamenti di peso;
- abitudini quotidiane;
- risposta individuale.
Per questo non credo in un calendario di mantenimento universale.
Credo nel controllo periodico e nell’adattamento.
Skin Longevity: anche la pelle ha bisogno di continuità
Lo stesso ragionamento vale per il viso.
Possiamo fare un eccellente percorso professionale.
Ma se poi per mesi:
non proteggiamo la pelle dal sole,
abbandoniamo completamente la skincare,
introduciamo casualmente prodotti aggressivi,
non osserviamo come la pelle sta cambiando,
il trattamento professionale rimane un episodio isolato.
L’American Academy of Dermatology considera la fotoprotezione quotidiana una delle basi fondamentali della prevenzione del photoaging e raccomanda protezione ad ampio spettro SPF 30 o superiore quando ci si espone all’aperto.
È un esempio perfetto di Longevity Beauty.
Non qualcosa che facciamo per tre settimane prima di un evento.
Qualcosa che entra nella normalità.
Perché le ripartenze continue sono così faticose?
C’è uno schema che vedo frequentemente.
Gennaio:
“Adesso comincio seriamente.”
Poi arriva marzo.
Ci fermiamo.
Maggio:
“Devo rimettermi in forma per l’estate.”
Grande impegno.
Poi agosto.
Stop.
Settembre:
“Adesso devo ripartire.”
E ogni volta la sensazione è quella di dover tornare all’inizio.
È esattamente ciò che vorrei superare con Hedoné Longevity Beauty.
La Longevity non è vivere continuamente in modalità “ripartenza”.
È costruire qualcosa che, dopo essere stato raggiunto, richieda sempre meno energia per essere preservato.
È molto più elegante.
E soprattutto molto più sostenibile.
Il mantenimento non significa perfezione
Questo è importante.
Una settimana di vacanza non distrugge un percorso.
Una cena diversa non cambia il corpo.
Saltare un appuntamento non annulla mesi di lavoro.
La Longevity Beauty non deve trasformarsi nell’ennesima richiesta di perfezione.
Il concetto è un altro:
non trasformare l’eccezione in una nuova normalità.
Se per qualche giorno cambiano le abitudini, torniamo semplicemente a ciò che stavamo facendo.
Senza sensi di colpa.
Senza punizioni.
Senza ricominciare da zero.
Come si mantiene un risultato di rimodellamento?
Non esiste una risposta unica.
Ma esistono alcuni principi.
Continuare a muoversi
Il movimento deve rimanere parte della vita anche quando abbiamo raggiunto l’obiettivo.
Mantenere uno stimolo muscolare
Come abbiamo approfondito parlando di BeautyActive, camminare è eccellente ma il rafforzamento muscolare svolge una funzione distinta. L’OMS raccomanda attività di rafforzamento almeno due giorni alla settimana per gli adulti.
Evitare grandi oscillazioni continue
L’obiettivo non è il controllo ossessivo del peso, ma una maggiore stabilità delle abitudini.
Continuare la cura del tessuto quando serve
Il percorso professionale può progressivamente diventare meno intenso, ma questo non significa necessariamente abbandonarlo.
Controllare prima di ricominciare
Una valutazione periodica permette di osservare un cambiamento quando è ancora piccolo.
Ed è qui che il mantenimento diventa strategico.
Come si mantiene il risultato sul viso?
Anche qui penserei a più livelli.
Skincare quotidiana appropriata.
Fotoprotezione.
Controllo delle variazioni della pelle.
Trattamenti professionali quando indicati.
Stile di vita.
E soprattutto:
non aspettare necessariamente che il viso torni ad essere completamente insoddisfacente.
Skin Longevity significa proprio questo.
Passare dal:
“intervengo quando vedo il problema”
al:
“osservo e preservo ciò che sta funzionando bene”.
E BeautyActive?
BeautyActive entra perfettamente nella fase di mantenimento.
Perché il corpo che abbiamo lavorato per rendere più armonioso deve continuare ad essere:
utilizzato, attivato e stimolato.
La ricerca sull’allenamento ci offre un principio interessante.
I benefici ottenuti non scompaiono necessariamente immediatamente quando ci si ferma, ma periodi più lunghi di inattività possono progressivamente ridurre alcuni adattamenti muscolari e funzionali.
Quindi non serve vivere allenandosi al massimo.
Serve evitare di passare continuamente:
da tutto a niente.
Ogni mantenimento deve essere uguale?
No.
Anzi.
Questo sarebbe contrario alla filosofia Hedoné.
Una donna di 42 anni che si muove molto e mantiene facilmente il proprio risultato potrebbe avere bisogno di una strategia.
Una donna di 55 anni che sta attraversando importanti cambiamenti corporei potrebbe averne bisogno di un’altra.
Un uomo che vuole mantenere la definizione dell’addome avrà esigenze differenti.
Una cliente Skin Longevity ne avrà altre ancora.
Mantenimento significa personalizzazione nel tempo.
Non ripetizione automatica.
Come capire se il mantenimento non basta più?
Ci sono momenti in cui la situazione cambia.
Il peso aumenta sensibilmente.
La silhouette si modifica.
Il tessuto cambia.
La pelle attraversa una fase differente.
L’attività fisica diminuisce.
Passiamo attraverso un periodo particolarmente stressante.
In quel caso non aumenterei casualmente qualche trattamento.
Rifarei il punto.
Perché potrebbe essere necessario tornare temporaneamente ad una fase di maggiore intensità.
Ed è precisamente per questo che considero Hedoné un Metodo, non un abbonamento a una tecnologia.
Il Metodo Hedoné: tre fasi, tre intensità
La struttura che voglio rendere sempre più chiara è questa.
1. RAGGIUNGIMENTO
Obiettivo: creare il cambiamento.
Richiede un programma strutturato e un impegno coerente con il risultato che vogliamo ottenere.
Qui non vale “poco ma continuo”.
Serve fare ciò che è necessario.
2. CONSOLIDAMENTO
Obiettivo: dare stabilità al cambiamento.
Manteniamo ancora una buona struttura, evitando di interrompere bruscamente appena compare il risultato.
Qui trasformiamo il risultato in una nuova base.
3. MANTENIMENTO
Obiettivo: preservare nel tempo.
Il programma diventa più leggero, sostenibile e adattato alla vita reale.
Qui entra pienamente il principio:
Poco, ma continuo.
In breve: dopo aver raggiunto un risultato estetico posso smettere tutto?
Dipende dal tipo di risultato e dal percorso seguito, ma raggiungere un obiettivo non significa che il corpo o la pelle smettano di cambiare.
Movimento, forza, esposizione solare, abitudini, età, peso e caratteristiche individuali continuano ad agire nel tempo.
Per questo nel Metodo Hedoné Longevity Beauty distinguiamo:
raggiungimento → consolidamento → mantenimento.
Il mantenimento non significa continuare per sempre con la stessa intensità.
Significa trovare la dose di continuità sostenibile che permette di proteggere ciò che abbiamo costruito.
Le domande che donne e uomini cercano più spesso
Dopo un percorso estetico bisogna fare mantenimento?
Non esiste una regola identica per ogni trattamento. In molti percorsi estetici, però, mantenere buone abitudini e rivalutare periodicamente la situazione può essere utile perché pelle, tessuti e composizione corporea continuano a cambiare nel tempo.
Quante sedute servono per il mantenimento?
Non esiste un numero universale.
Dipende dal risultato, dalla tecnologia utilizzata, dalla persona e dalla sua evoluzione. Per Hedoné la frequenza deve essere personalizzata e rivalutata, non applicata automaticamente.
Il mantenimento deve essere intenso come il percorso iniziale?
No.
Questo è proprio il punto.
Raggiungimento e mantenimento sono due fasi differenti.
La prima richiede maggiore intensità.
La seconda deve diventare sostenibile nel tempo.
Se smetto completamente per alcuni mesi perdo tutto?
Non necessariamente e non immediatamente. Dipende dal tipo di risultato e dalla persona. Nel caso del muscolo, per esempio, gli studi mostrano che parte degli adattamenti può persistere, ma periodi prolungati di detraining possono ridurne progressivamente alcuni.
Posso sospendere e ricominciare quando ne sento bisogno?
Naturalmente si può riprendere un percorso.
Ma dopo una pausa significativa preferisco rivalutare la situazione, perché potremmo non ripartire dallo stesso punto nel quale ci eravamo fermati.
Cosa significa “poco, ma continuo” nel Metodo Hedoné?
Significa che una volta raggiunto e consolidato il risultato, il mantenimento dovrebbe essere abbastanza leggero da poter essere sostenuto nel tempo, ma abbastanza regolare da non perdere completamente la continuità.
Non significa ottenere grandi trasformazioni con poco impegno.
Questa distinzione per me è fondamentale.
La mia visione
Per molti anni il mondo dell’estetica ha lavorato soprattutto sul concetto di:
problema → trattamento → risultato → fine.
La Longevity Beauty mi porta invece verso un’altra struttura:
valutazione → raggiungimento → consolidamento → mantenimento → nuova valutazione.
È un cerchio.
Non perché dobbiamo fare continuamente trattamenti.
Ma perché noi continuiamo a cambiare.
Ed è proprio questa, per me, la vera evoluzione dell’estetica.
Non vendere continuamente nuove partenze.
Costruire risultati che possano essere gestiti nel tempo.
Con più intensità quando serve.
Con meno quando possiamo.
Ma senza perdere completamente la direzione.
Prima costruiamo.
Poi consolidiamo.
Infine preserviamo.
Ed è soltanto lì che il principio diventa:
Poco, ma continuo.
Alessandra Valerio
Fondatrice Hedoné
Hedoné Longevity Beauty Method – Bassano del Grappa
Non fermare il tempo. Prenditi cura di come lo attraversi.
Hedoné – Bassano del Grappa
Forza. Bellezza. Successo.